Risposte alle domande sul trapping   Aggiornato recentemente!


Inseguito alle numerose domande che sono pervenute in questi giorni alla scuola di Sifu Enrico Abbruciati, informiamo che già molto materiale è stato pubblicato nel canale youtube dedicato al JKD e curato da Sifu Enrico Abbruciati, altre cose sono state postate su Facebook, in particolar modo nella pagina di Sifu Enrico Abbruciati, ad ogni modo visto la specificità delle richieste, ecco qui altre risposte sull’argomento.

 

Diciamolo chiaramente, tutti possono constatare che HIA (Hand Immobilization Attack) Attacco mediante immobilizzazione della mano, fa parte di uno dei 5 tipi di attacco in uso in JKD. E’ chiaro per tutti che il 90 per cento degli istruttori di JKD al mondo insegnano o hanno insegnato trapping nei loro corsi, qualche esempio: Dan Inosanto, Chris Kent, Jerry Poteet, Tim Tackett, per diversi anni anche da Ted Wong, e altri ancora.

Le persone vanno in confusione perchè il trapping, giustamente, viene associato al Wing Chun Kung Fu, arte da cui Bruce Lee si era discostato per arrivare inseguito a sviluppare la sua arte che avrà il nome di Jeet Kune Do.

Una cosa che dovrebbe essere chiaro a tutti, è che il JKD come arte si basa fondamentalmente sul Wing Chun, la Boxe occidendale e la Scherma occidentale, quindi qualcosa del Wing Chun è rimasta, ma modificata sia per via del diverso allineamento della posizione di guardia, sia come finalità.

Molte persone confondono il trapping semplificato con i tanti innumerevoli esercizi composti da 5 o 6 passaggi o dagli esercizi di Chi Sao tradizionali.

Bruce Lee non eliminò il trapping (ma anche se fosse accaduto il pregresso addestramento alla sensibilità tattile gli ha portato un enorme vantaggio nell’uso abile delle mani e nel percepire l’energia dell’avversario), quindi non eliminò, ma anzi si rese conto che l’intrappolamento poteva essere esteso al piede, alla testa, alla gamba, ecc, e non solo alle mani.

Bruce Lee continuò a praticare le forme del Wing Chun anche molto tempo dopo aver lasciato Hong Kong, con la pratica costante, l’attenzione e la capacità di concentrazione sviluppate attraverso lo studio di quei movimenti, essi divennero parte di lui, al punto tale che non ebbe più bisogno di esercitarli. Infatti fu proprio grazie a questa sensibiltà che più tardi, gli fu possibile utilizzare l’esperienza acquisita per liberarsene, fino a piegare le regole a suo piacimento.

Il più prezioso e indispensabile strumento che Bruce Lee ebbe a disposizione per poter capire le radici del combattimento è l’esercizio del Chi Sao, con quale sviluppò l’attenzione che gli consentiva di muoversi in modo spontaneo durante il combattimento. In questo modo la sua tecnica era solo il risultato della tecnica del suo avversario. ” Non puoi sapere cosa sto per fare diceva Bruce, ne poteva saperlo lui stesso finchè non agiva”.

Egli non la insegnò molto ai suoi allievi, non poteva passare anni ad insegnare ad personam, la considerava una pietra miliare della sua arte, ci sono persino foto che lo ritraggono con Van Williams durante una sessione pubblicitaria per THE GREEN HORNET, Anni dopo in occasioni simili, venne fotografato mentra faceva la stessa cosa con James Franciscus, per la serie Longstreet (la via del pugno che intercetta) e ancora dopo con John Saxon sul set dei 3 dell’operazione drago.

Cè da pensare che in maniera diversa, la lotta greco romana, il wrestling, il Jiu Jitsu giapponese, e l’Aikido come il Tai chi, utilizzano esercizi di consapevolezza tattile.

Ora sebbene gli esercizi di base venivano insegnati a Los Angeles, i livelli più alti di questo insegnamento venivano impartiti a pochi allievi alla casa di Bruce Lee.

Il problema è che la maggior parte delle persone, non esercitano correttamente il trapping, ed è per questo motivo che è molto incompreso.

Bruce Lee aveva una sua favorita espressione: ” To feel is to believe”, e ti colpiva, e quando Bruce Lee lo faceva, diventavi credente.

Energy training non può essere appreso in qualche sessione di lezioni o in seminari, è necessario dedicare molto tempo.

Gin Lai

 

 

 

 

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